…lungo i sentieri della Grande Guerra

L’Altopiano di Asiago in camper… una meta ideale per trascorrere un piacevole periodo di facili escursioni nella natura, tra sentieri, boschi e vallate. Ma è anche un luogo per chi voglia scoprire le testimonianze della Grande Guerra: prati, valli e montagne sono stati i campi di battaglia dove si fronteggiarono gli eserciti italiano e austro-ungarico. In Italia il solo luogo che ha vissuto in prima linea gli oltre tre anni del primo conflitto mondiale  è proprio l’Altopiano di Asiago: Asiago, Gallio, Foza, Canove, Roana e altri paesi furono completamente rasi al suolo da non meno di 1,5 milioni di bombe lanciate dai vari eserciti. Le escursioni  in questi luoghi immersi nella natura  e accompagnati da guide professioniste sono adatte a tutti, e costituiscono un’esperienza che non lascia mai indifferenti, suscitando interesse e forti emozioni.

In breve

Altopiano di Asiago in camper… Tra una tappa e l’altra non mancherà la possibilità di assaggiare e degustare i prodotti tipici del territorio: il famoso formaggio DOP di Asiago nei diversi gradi di stagionatura e conosciuto in tutto il mondo, la polenta, i salumi, i funghi…

Documenti necessari

  • Carta d’Identità
  • Libretto di circolazione
  • Patente italiana

Programma di viaggio Altopiano di Asiago in camper

Nel pomeriggio brindisi di benvenuto e presentazione del viaggio al parcheggio riservato a Cittadella, splendida città murata di origine medioevale, risalente al 1220. Ore 19:00 visita guidata delle mura (Camminamento di ronda, Casa del Capitano, Torre di Malta e i Musei). Cena libera. Pernottamento in parcheggio adiacente alle mura.

Trasferimento a Marostica, posizionata ai piedi dell’Altopiano di Asiago, e città famosa in tutto il mondo per la partita a scacchi che ha luogo ogni due anni con personaggi viventi nell’omonima piazza. Visita guidata del Castello Inferiore, Piazza degli Scacchi, Centro Storico. Al termine trasferimento a Bassano del Grappa e passeggiata nel centro storico. Potremo vedere il famosissimo Ponte degli Alpini o Ponte Vecchio, il Museo degli Alpini e potremo gustare il famoso “mezoemezo” o una “tagliatella” nella Grapperia sul Ponte, sede storica della Nardini, la più antica distilleria d’Italia, e annoverata tra i Locali Storici d’Italia. Il Ponte di Bassano è uno dei più affascinanti e romantici luoghi d’Italia. Progettato dal Palladio nel 1569, distrutto varie volte dalla furia del fiume o dell’uomo, è sempre stato ricostruito come da progetto originale. A seguito della Seconda Guerra Mondiale il ponte venne ricostruito a cura dell’Associazione Nazionale Alpini prendendo così il nome con cui lo conosciamo oggi. In serata trasferimento alla Cima Grappa lungo la favolosa strada Cadorna. Il tracciato che “scala” le pendici del monte Grappa deve le proprie origini al generale Luigi Cadorna, da cui ha preso il nome. Oggi è meta ambita da ciclisti di tutta Italia, il Giro vi passò nel 1968, nel 2014 e nel 2017. Pernottamento in area sosta presso Cima Grappa a 1740mt in splendido posto panoramico.

Brevi cenni storici: Nel 1916 durante la Prima Guerra Mondiale, il generale Cadorna ebbe l’intuizione che in caso di perdita del settore dell’Altopiano di asiago, il Monte Grappa sarebbe stato l’unico possibile scoglio per fermare l’avanzata austro-ungarica verso la pianura. Si realizzò la strada in modo da arrivare sulla sommità del monte. Anche grazie alla strada Cadorna, a seguito della “rotta di Caporetto” dall’ottobre del 1948 l’esercito italiano potè effettuare una strenua difesa che permise di fermare l’avanzata autriaca, contribuendo a salvare le sorti d’Italia.

Appuntamento con la guida per la visita guidata di 4 ore nel sentiero naturalistico e storico del Monte Grappa, la montagna sacra alla Patria. Al termine dell’escursione visita guidata del Sacrario di Cima Grappa, che sorge sulla sommità del massiccio del Grappa a quota 1776 mt. Fu costruito nel 1935, su progetto dell’arch. Giovanni Greppi (che progettò anche il Sacrario di Redipuglia) e dello scultore Giannino Castiglioni. Il complesso monumentale ospita i resti di 12.615 caduti italiani e 10.295 caduti austro-ungarici. Visitiamo poi la Galleria Vittorio Emanuele, scavata nel cuore della montagna, e il Museo con reperti della Prima Guerra Mondiale. Breve visita anche alla chiesetta dedicata alla Madonnina del Grappa, benedetta dal Cardinale Sarto e poi da Papa PioX, ora meta di devoto pellegrinaggio la domenica del primo agosto. Trasferimento sull’Altopiano, per il pernottamento nel campeggio di Roana.

Brevi cenni storici: La zona del Monte Grappa divenne di vitale importanza a seguito della rottura del fronte italiano a Caporetto. Le truppe italiane dopo un drammatico e frettoloso arretramento, giunsero sul Grappa stremate. La nuova barriera difensiva divenne così l’ultimo caposaldo. La conquista del Grappa avrebbe consentito agli austro-ungarici di dilagare nella pianura veneta.

Ci trasferiamo con i nostri camper nel posteggio del Forte Campolongo per una visita guidata. Il forte Campolongo “il difensore della valle”,  è stato inserito nell’ecomuseo delle Prealpi Vicentine “i Forti dell’Altopiano”. Visiteremo l’opera completamente recuperata e messa in sicurezza. Entreremo anche nel cuore della montagna attraverso le “poterne”, lunghi corridoi in caverna, usate per far pervenire i proiettili da 149mm alle artiglierie posizionate sulla parte sommitale della fortezza. La passegiata si snoda sull’ex strada militare di servizio al forte, circondata da boschi di abete, ricchi di sottobosco. Arrivando in prossimità del Forte, la vegetazione cambia repentinamente, per cui si trovano molteplici specie termofile. La visita allo Sciason, o Caverna del Sieson, ben introduce al carsismo dell’Altopiano, dove molte voragini divengono “trappole” per la neve, che si conserva tutto l’anno. In serata ci trasferiamo presso il Rifugio Verenetta dove pernottiamo in parcheggio, immersi nella natura.

Brevi cenni storici: eretto negli anni 1912-14, il Forte costituiva con il forte Verena e il forte Corbin, la più diretta risposta alla linea dei forti austro-ungarici. Era una delle più moderne costruzioni operate dal Genio Militare Italiano. Nel luglio del 1915 venne fortemente danneggiato, e poi reso inservibile il 15 maggio del 1916 dai colpi che diedero inizio all’Offensiva di Primavera. Fu occupato dal nemico il 22 maggio del 1916, che lo tenne saldamente fino alla fine del conflitto.

Note: Difficoltà: facile, escursionistica. Tempi indicativi: 3 ore di cui 2 ore di passeggiata. Facoltativo: possibilità di degustazione di prodotti tipici, formaggi e salumi.

Giornata dedicata all’escursione e visita guidata al Forte Verena, il “Dominatore degli Altipiani”. Visitiamo la struttura in parte ben conservata nella parte a valle, dove si trovano i servizi accessori del forte. Vediamo, nella zona delle cupole ed artiglierie, i devastanti effetti delle deflagrazioni di grossi calibri da 30,5 cm austro-ungarici impiegati oltre cento anni fa contro il forte italiano, che ne segnarono il 12 giugno 1915 la capitolazione. Rientro in camper e trasferimento ad Asiago, pernottamento in area sosta non attrezzata.

Brevi cenni storici: chiamato anche “il Dominatore degli Altipiani” il Forte Verena venne costruito tra il 1910 e il 1914 a 2019 mt di altitudine sulla sommità dell’omonimo monte, a difesa del confine italiano. Faceva parte dello sbarramento Agno-Assa III settore-Asiago. Alle 3:55 del 24 maggio 1915 dal Forte Verena partì il primo colpo di cannone da parte italiana della Grande Guerra, che sancì l’entrata del Regno d’Italia nel primo conflitto mondiale. Fu anche il primo forte italiano fatto “tacere” dalle imponenti artiglierie  imperiali.

Note: Difficoltà: Escursionistica. Poco idonea ai bambini più piccoli, Tempo indicativo: 5 ore di cui 4 ore di passeggiata. Facoltativo: possibilità di pranzo a 2/3 dell’itinerario presso un rifugio della zona, o pranzo al sacco.

Trasferimento con i camper presso il Monte Cengio. Con una guida visitiamo l’ecomuseo della Grande Guerra – le Vertigini della Guerra, presso il Monte Cengio. Si percorre la mulattiera di arroccamento, costruita dalla 93° Compagnia Zappatori del Primo Reggimento Genio negli anni 1917-1918, sfruttando cenge naturali. Percorriamo molte delle gallerie scavate nella roccia per rendere inespugnabile il fronte italiano. Il tutto immersi in un contesto montano da toni aspri. Evidente la tipica geologia stratificata delle rocce dell’Altopiano. Trasferimento in serata al campeggio di Asiago per il pernottamento.

Brevi cenni storici: il Monte Cengio è noto per l’estrema resistenza dei granatieri di Sardegna all’avanzare delle truppe austro-ungariche durante l’offensiva di primavera (maggio-giugno 1916), più nota come Strafexpedition.

Note: Difficoltà: facile. Escursionistica. Tempi indicativi: 3 ore di cui 2 ore di passeggiata. Facoltativo: possibilità di pranzo presso un rifugio della zona, o pranzo al sacco.

Appuntamento con la guida  per la visita guidata all’Ecomuseo all’aperto e ai luoghi descritti da Emilio Lussu nel suo libro “Un anno sull’Altopiano”.  Un momento di rispetto meritano il cimitero della “Brigata Sassari” che, grazie al gemellaggio tra la città di Asiago e la Sardegna, ora è terra Sarda; e la “Mina di Scalambron” (Zona Sacra) dove nel 1917  lo scoppio accidentale, forse a causa di un fulmine, di una mina realizzata dagli italiani provocò la morte dell’intero presidio della Brigata Catania (120 uomini) e di quaranta ufficiali che  in quel momento stavano osservando dalla Lunetta le posizioni austriache in previsione della imminente Battaglia dell’Ortigara. Tutta la zona è ricca di testimonianze della Grande Guerra, trincee, gallerie, teleferiche. Set naturale per molte rappresentazioni e rievocazioni. L’ambiente naturale prettamente carsico riserva sempre qualche sorpresa sia faunistica che floristica. Pernottamento in campeggio.

Brevi cenni storici: Lo Zebio, grazie alla sua posizione centrale, divenne un caposaldo importantissimo della linea di resistenza austriaca. Venne attrezzato alla difesa con un complesso sistema di gallerie, trincee e postazioni in caverna. Durante l’estate del 1916 e soprattutto in occasione della Battaglia dell’Ortigara (10-25 giugno 1917) le truppe italiane attaccarono ripetutamente le postazioni austro ungariche senza però conseguire alcun successo.

Note: Difficoltà: medio/facile. Escursionistica. Tempi indicativi: 5 ore di cui 4 ore di passeggiata. Pranzo al sacco.

Trasferimento in camper al parcheggio del Rifugio Campomulo per l’escursione e visita guidata del Sentiero del Silenzio. L’installazione permanente de “Il Sentiero del Silenzio, Porta della Memoria” , inaugurata il 4 novembre 2008, si inserisce “in punta di piedi in un ambiente montano di particolare bellezza”. Si snoda lungo un percorso già esistente attorno al rifugio Campomuletto. E’ costituito da dieci opere d’arte contemporanea, realizzate con molteplici materiali, legno e pietra, metalli quali ferro e bronzo. Tutte le installazioni portano un titolo e recano una poesia. Saliamo lungo una facile stradina sterrata al Monte Longara a quota 1600mt., visitando il monumento commemorativo della visita del Papa Giovanni Paolo II, che qui venne per benedire l’Altopiano, e da dove si può godere di un inaspettato paesaggio.  Trasferimento all’area di Asiago vicinissima al centro del paese. Pernottamento in area di sosta non attrezzata.

Note: Difficoltà: facile. Escursionistica. Tempi indicativi: 2 ore di cui 1:30 ore di passeggiata. Pranzo al sacco o possibilità facoltativa di degustazione di prodotti tipici (formaggi e salumi) presso una malga, o pranzo facoltativo presso un rifugio della zona.

Visita libera di Asiago e del suo mercato settimanale partendo direttamente dall’area vicina al centro. Visita del Sacrario Militare di Asiago, che sorge ad Asiago sul colle Leiten a 1058mt di quota. Nel Sacrario sono sepolti i resti dei caduti italiani provenienti dai 35 cimiteri di guerra prima esistenti nella zona dell’Altipiano di Asiago: 33.086 caduti italiani (di cui 12.795 noti e 20.291 ignoti) e di 18.505 caduti austro-ungarici (di cui 12.355 ignoti), riuniti oggi simbolicamente in un unico luogo. Rientro ai camper e trasferimento al caseificio Pennar dell’Altopiano per visita e degustazione dei formaggi tipici, e possibilità di acquisto. Trasferimento nel paese di Foza, uno dei 7  Comuni dell’Altopiano. Visita del Museo Etnografico, della Guerra e dell’Emigrazione. Cena a base di funghi in un ristorante di Foza. Pernottamento in parcheggio privato.

Trasferimento con i nostri camper per escursione e visita guidata alle Melette di Foza sul Monte Fior. Camminiamo all’interno di trincee e gallerie scavate nella dura roccia e per questo, dopo cent’anni, ancora perfettamente conservate. Dalla sommità a quota 1824mt. possiamo godere di un panorama unico a 360°, lo sguardo può spaziare dalla conca centrale di Asiago, la piana di Marcesina, alle Dolomiti, alla Laguna Veneta. Significativa è la tipologia carsica, con particolari affioramenti di “rosso ammonitico” dette Corone, ma conosciute per la loro imponenza anche come “Città di Roccia”. Abbondante varietà di specie fioristiche anche rare. Ricca la fauna con la presenza del camoscio, del cervo e delle vigili marmotte, e dei molti rapaci in volo in cerca di qualche preda. Fine servizi, possibilità di pernottamento al parcheggio di Foza o rientro libero.

Brevi cenni storici: “La chiave d’Italia”: così nei documenti dell’esercito italiano compare il nome del Monte Fior. Nel maggio del 1916 l’offensiva austriaca di Primavera, meglio nota con il nome di Strafexpedition, investiva l’Altopiano dei sette Comuni”. Tra il 5 e l’8 giugno 1916 si combatté la I° Battaglia delle Melette. Quattro Battaglioni Alpini (“Argentera”, “Morbegno”, “Val Maira” e “Monviso”), inquadrati nel “Gruppo Alpini Foza” e i sei Battaglioni del 151° e 152° Reggimento Fanteria della Brigata “Sassari”, privi di alcun sostegno di artiglieria, arrestarono sull’ultimo baluardo montano del Monte Fior e del Monte Castelgomberto gli agguerriti reparti della 6° Divisione Imperiale, tra i quali il 27° Reggimento “Konig der Belgier” e il 2° Reggimento della Bosnia. La seconda battaglia delle Melette si combatté dal 14 al 17  e dal 22 al 23 novembre 1917. L’attacco decisivo Austroungarico, sferrato il 3 – 5 dicembre 1917, costrinse i reggimenti italiani ad arretrare più a sud sulla linea dei “Tre Monti”.

Note: Difficoltà: media/facile. Escursionistica. Poco idonea ai bambini più piccoli. Tempi indicativi: 5 ore di cui 4 ore di passeggiata. Pranzo al sacco o possibilità facoltativa di degustazione di prodotti tipici (formaggi e salumi) o pranzo presso una malga.

Quote di partecipazione

Le iscrizioni si chiudono 30 giorni prima della partenza o ad esaurimento posti. Numero min/max di equipaggi ammessi 6/20.

1 persona adulta e un camper euro 770,00
2 persone adulte e un camper euro 940,00
Persona aggiunta > 8 anni euro 240,00
Persona aggiunta < 8 anni euro 190,00
Bambini < 4 anni solo quota d’iscrizione
Quota d’iscrizione e assicurazione per persona euro 26,00

ISCRIVITI PRIMA E RISPARMIA: Il Tropico Del Camper ti offre la quota di iscrizione, la polizza sanitaria e l’assicurazione annullamento viaggio in omaggio!
Ai soci tesserati delle organizzazioni elencate nella pagina delle convenzioni del nostro sito (da segnalare al momento dell’adesione o non sarà più possibile usufruire dello sconto), a tutti coloro che hanno già viaggiato con noi e a coloro che effettuano la prenotazione ad un viaggio in camper con almeno 75 giorni di anticipo rispetto alla data di partenza, verrà offerta in omaggio la quota di iscrizione, la polizza sanitaria e la polizza annullamento viaggio.

Assicurazioni in viaggio

Partecipando ai viaggi de Il Tropico del Camper siete protetti da una copertura assicurativa del gruppo AXA DD30 che garantisce: spese mediche in viaggio fino a 30.000 € a pax, rinuncia al viaggio, assistenza in viaggio 24 ore su 24, rientro sanitario, rientro anticipato, invio medicinali urgenti, furto, scippo rapina o danneggiamento di bagagli, ecc. Vi preghiamo di leggere attentamente le clausole nell’opuscolo allegato, visibili e scaricabili anche sul nostro sito alla sezione Assicurazioni in Viaggio.

E’ possibile integrare la polizza DD30 per rinuncia al viaggio con la polizza TRIPY ANNULLAMENTO.
Annullamento All Risks: permette di annullare il viaggio per qualsiasi motivo oggettivamente documentabile. Nessun limite di età, malattie preesistenti incluse.
Annullamento Light: la nuova formula che permette di annullare il viaggio oltre che per le classiche motivazioni indicate in polizza anche a seguito di revoca ferie. Nessun limite di età, malattie preesistenti escluse.
PREZZI SU RICHIESTA – Il costo varia in base alla destinazione, al periodo in cui viene stipulata e all’età dei partecipanti. Per ricevere il preventivo è necessario inviare la scheda di preadesione con i vostri dati.

La quota comprende

  • Incaricato tecnico dell’agenzia per tutto il tour con proprio camper

  • Ingresso e visita guidata alle mura di Cittadella

  • Ingresso e visita guidata al castello di Marostica

  • Tutti i pernottamenti in parcheggio, area sosta o campeggio come da programma

  • Degustazione al caseificio Pennar

  • Ingresso al museo di Foza

  • Cena tipica a base di funghi in ristorante a Foza (bevnde escluse)

  • 2 mezze giornate di visite guidate ed escursioni come da programma

  • 5 intere giornate di visite guidate ed escursioni come da programma

  • Assistenza tecnica

La quota non comprende

  • Eventuali biglietti per poter fotografare o videoriprendere nei siti archeologici e nei musei
  • Pedaggi autostradali e tasse di transito in genere
  • Attrazioni turistiche e culturali eccedenti quelli riportati alla voce “La quota comprende”
  • Eventuali escursioni con mezzi locali eccedenti quelli riportati alla voce “La quota comprende”
  • Le mance e tutto ciò che non è specificato nella voce “La quota comprende”

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